AUTOSABOTAGGIO: QUANDO SMETTI DI FARLO E INIZI A DIVERTIRTI

AUTOSABOTAGGIO: QUANDO SMETTI DI FARLO E INIZI A DIVERTIRTI

BLOCCATE IN CARRIERA.

Vi è mai successo di sentirvi bloccate nella vostra carriera?

Penso di si.

A me è successo 27 volte. In 27 mestieri diversi. Dal primo lavoro all’interno di un supermercato, a quando guidavo auto d’epoca, quando facevo la guardia giurata o la parrucchiera o la disegnatrice navale… Meglio fermarmi. Ma la sostanza non cambia: qualcosa mi spingeva a “ritentare” e “cambiare”.

dream job

Questo atteggiamento è stato sempre criticato e puntato come INDECISIONE o INSICUREZZA.  È ovvio che sin dall’inizio della mia vita professionale ho sempre pensato di aver qualcosa di sbagliato.

Oggi non lo penso più. So che non c’è proprio nulla di sbagliato in me o in altre come me. Chi ha vissuto questo sa il sollievo che ne deriva.

Molta della mia serenità deriva dalla scoperta di appartenere ai Multipotenziali di Emilie Wapnik. E a chi si trovasse nella mia stessa condizione o non sappia proprio di cosa parli consiglio la visione del Ted che ha dato il via alle danze o dello splendido lavoro che sta realizzando Sonia Elicio per la società multipotenziale che grida giustizia nel nostro Paese!

don't give up

Oggi UNA tra quelli che mi definivano indecisa e non sapeva dove “volessi andare a parare” professionalmente si è detta “FIERA DI ME” e desidera con tutto il cuore capire quello che oggi è il mio VIAGGIO PROFESSIONALE.

A creare questo stato di INADEGUATEZZA spesso contribuiscono non soltanto il carattere della persona, multisfaccettato, ma fattori che io chiamo ISOLAMENTO TERRITORIALE, CARENZA di SUPPORTO INFORMATIVO da parte del SISTEMA e SCARSITà nelle opportunità di LAVORO che il proprio territorio offre.

Tutto questo ha fatto sì che in giusti vent’anni di lavoro io potessi pagare le bollette ed il mutuo, ma non mi potessi definire PROFESSIONALMENTE FELICE.

Le generazioni precedenti saranno già li a leggere con disapprovazione (“cara mia, pagare i conti è una cosa seria e responsabile e non tutti possono -o hanno potuto-  svolazzare in cerca del LAVORO DEI SOGNI!”): capisco. Però adesso basta. OGGI abbiamo diverse possibilità, diverse opportunità: e proprio come i pionieri hanno spianato la strada a quelli che verranno, noi abbiamo il dovere di non sprecare queste opportunità.

I FAMOSI PUNTINI.

Ormai lo leggete ovunque: se avete mai cercato di capire qualcosa di voi troverete ovunque il consiglio di “unire i puntini“; che sia da parte di Steve Jobs o di mio marito.

find your way

E uniteli! Io l’ho fatto e ne è venuto fuori uno sgorbio incomprensibile ma lo sgorbio è work in progress!  E so di aver intrapreso un sentiero più giusto di quanto non abbia mai fatto! Trovate il filo conduttore, cercate tra le esperienze fatte le cose ricorrenti, la vena “artistica” di più mestieri, di ricordare quando siete stati felici anche per un solo momento al lavoro. Così si fa. E se anche, come nel mio caso, unire i puntini non vi mostra un disegno chiaro di cosa dobbiate fare ma lo scarabocchio di mio figlio di 10 mesi, insistete a unirli nei giorni a venire! LAVORATECI SU!

Ieri ho ricevuto una telefonata che mi ha fatto venire la pelle d’oca; e ho continuato ad averla fino a stamattina. Anche ora mentre scrivo… di nuovo! Sono stata invitata ad un evento nella mia regione, un evento che appena pochi anni fa guardavo come un’incredibile scoperta piena di professionisti affermati, di persone che facevano cose innovative, un evento che ha ispirato quel viaggio professionale che oggi attraverso. Ed a novembre sarò tra quelle persone che mi hanno ispirato. UFO. Questo è il cerchio che si chiude, il Karma, che ne so di come chiamarlo ma mi piace un sacco!

Perché mi ha sbloccata da una situazione in cui stavo professionalmente da 7 anni e personalmente da qualche mese. Questa splendida notizia mi ha fatta alzare, mi ha acceso i fuochi d’artificio in testa e m’ha fatto tirare una linea sul calendario.  Ieri è diventato un nuovo giorno 0.

TROVARE UN PUNTO DI PARTENZA DIVERSO, UNA NUOVA PROSPETTIVA E RIDARE UN DISEGNO AL TEMPO.

Ora mi aspettano giornate di lavoro: splendido, duro meraviglioso lavoro per non deludere le aspettative a cominciare da me stessa. Per RIDISEGNARE iL TEMPO intendo applicare i metodi imparati dal mio Yoda riguardo al Backward Planning sto realizzando un vero e proprio disegno dei prossimi 4 mesi, suddivisi in segmenti e caselle, ognuna con dei task da portare a termine, un vero calendario editoriale con le scadenze inerenti l’evento e la mia professione che a questo punto, nella sua evoluzione, sarà proprio argomento di discussione.

just do it

Non si può più rimandare perché ogni cosa è legata, dovrò essere la prova di ciò di cui discuterò: NON SI SFUGGE! Fa paura ed è eccitante al contempo! Ma funziona. Spesso è proprio questo a smuovere le cose in nostro favore. Persistere ed insistere anche quando non si vede alcuna luce all’orizzonte e stare pronte a saltare in sella; perché prima o dopo arriverà una risposta ad una email inviata e non vi potrete fermare più. Meglio esser preparate! Soprattutto la via potrebbe rivelarsi proprio strada facendo e i puntini continueranno ad apparire…

il@

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