NATALIA GUBAREVA, lighting/compositing artist e colorist

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Ho conosciuto Natalia via mail. Leggendo un articolo con una sua intervista, subito dopo aver letto la sua professione nell’industria cinematografica da ND non ho esitato a mettermi in contatto! Splendida persona! Nonostante i numerosissimi impegni (ed una creatura in arrivo!) ha risposto alle mie domande 🙂 !

  • Ti farei mille domande….. Come hai iniziato ??

Mi sono laureata in Digital Media al College of Fine Arts, University of New South Wales, Sydney nel 2009. Il mio primo lavoro dopo la laurea è stato come compositor su “Harry Potter e i Doni della Morte: Parte 2” e ho lavorato su vari film in produzione e post-produzione da allora.

  • Come hai scelto la tua specializzazione? Hai sempre voluto fare ciò che fai?

Affatto! La mia prima laurea è stata in traduzione (inglese e francese), ma dopo aver frequentato alcuni corsi di fotografia  mi sono innamorata delle arti visive e ci sono dentro da allora.

  • Come funziona, essere quello che sei, in modalità “remoto”? Viaggi da sola?

Scelgo spesso ingaggi di 3-6 mesi a tempo pieno e, a volte, piccoli progetti da remoto di color grading e di videografia. Questo mi permette di viaggiare 6 mesi senza aver bisogno di lavorare affatto!

  • Qualcuno ti ha ispirato e aiutato a muovere i tuoi primi passi o hai fatto tutto da sola?

Ho fatto tutto da sola! Ho sempre avuto la passione per viaggio ed esplorazione.

  • Come nomade digitale nell’industria cinematografica, quali sono i bisogni o i servizi che non riesci a trovare facilmente durante il viaggio?

Direi l’assistenza sanitaria. Vorrei ci fosse un’agenzia internazionale di medici per Nomadi Digitali!

  • Come scegli i tuoi impegni? C’è una piattaforma dove puoi trovare lavoro? Quanti compiti puoi gestire in un anno? Ad esempio, quanti nel 2017?

Sinceramente non cerco più lavoro perché il lavoro mi trova 😉 Spesso sono contattata dalle risorse umane di varie società di tutto il mondo tramite LinkedIn. Mi piacciono i contratti a tempo pieno  (4-6 mesi) per poi mantenere il resto dell’anno libero per fare ciò che amo (come viaggiare o lavorare su progetti che mi stanno a cuore).

  • Lavori da sola o hai un team?

Lavoro sempre in team, sia con il lavoro da remoto che in studio. Il processo di produzione cinematografica è uno sport di squadra, dopotutto!

  • Conosci qualcuno in campo cinematografico che è nomade digitale come te? Qualche ragazza, forse?

Ci sono pochissime ragazze nel nostro settore e immagino che la maggior parte  nel settore del VFX siano nomadi digitali e che saltino di Paese in  Paese ogni 3-4 mesi.

  • Ci sono produzioni che si appoggino ai nomadi digitali con assiduità?

Un sacco di film di grosso budget, non possono appoggiarsi a freelance da remoto per motivi legati al copyright, ma con aziende più piccole sul medio/piccolo budget, è assolutamente possibile!

  • Quali sono i sogni per il futuro sia nel lavoro che nella vita personale, se posso permettermi?

Sto per diventare mamma, quindi non vedo l’ora che arrivi un nuovo capitolo della mia vita! Non vedo l’ora di mostrargli il mondo. Spero di vedere sempre più opportunità nel lavoro a distanza!